lunedì 25 febbraio 2013

Fotografare un Monumento


Il giorno 25-02-13 con l'aiuto del programma Adobe Bridge abbiamo selezionate le migliori foto scattate alla rotonda di San Lorenzo il giorno 4-02-13. Con l'aiuto di Photoshop abbiamo migliorato la qualità delle fotografie.
In fine abbiamo realizzato un video con il programma Movie Maker, abbiamo inserito le foto e montato il tutto inserendo un file musicale.
Sottostante si può vedere il video realizzato.






venerdì 22 febbraio 2013

Work Whit Photoshop/2

Durante queste lezioni abbiamo appreso altre funzioni importanti del programma photoshop.
Abbiamo utilizzato gli strumenti:
- Pennello correttivo
- Pennello correttivo al volo
- Timbro clone 

Il primo strumento, pennello correttivo,copia una parte dell'immagine su di un'altra. La differenza è che campiona anche trasparenze, luci e ombre.



Il secondo strumento, pennello correttivo al volo,come il pennello correttivo ci consente di eliminare le imperfezioni delle immagini. La differenza dal primo è che non potremmo selezionare un punto di origine da campionare ma lo farà photoshop automaticamente.

Il terzo strumento, timbro clone, ha il compito di eliminare le imperfezioni delle immagini.


PRIMA


DOPO


sabato 16 febbraio 2013

Work with Photoshop

Il giorno 16-02-13 abbiamo svolto una lezione con il programma di grafica Photoshop CS6. 
Abbiamo preso l'immagine del simbolo di Google Chrome e abbiamo applicato vari effetti.
Il risultato lo si può vedere dall'immagine sottostante. 
Per ottenere questo risultato ho utilizzato i seguenti strumenti:
- bacchetta magica
- pennello
- selettore colore
- pennello per le sfumature
- filtro vetro colorato


venerdì 8 febbraio 2013

Cinematografia documentaria

Il giorno 8-02-13 abbiamo svolto una lezione sui vari tipi di cinematografia documentaria. Il professore ha proiettato diversi documentari tutti diversi fra loro e ci ha spiegato i metodi utilizzati per comporre un documentario. Fra tutti i video visualizzati mi ha incuriosito il documentario Super Size Me: un viaggio compiuto dal protagonista negli USA e nei suoi fast food. Il protagonista conduce un esperimento su se stesso, alimentandosi per un intero mese all'interno del Macdonald.



lunedì 28 gennaio 2013

Scansiogramma

Il giorno 26-01-13 abbiamo eseguito uno scansiogramma, ovvero un'immagine fotografica ottenuta grazie all'impiego di un dispositivo digitale, lo scanner.
Ho messo a contatto alcuni oggetti portati da casa, sul piano di vetro dello scanner. Poi ho avviato la scansione, il gruppo lampada e specchio dello strumento si muove lungo il piano di vetro emettendo un fascio di luce che colpisce le singole celle fotosensibili del sensore.
All'interno di ogni cella fotosensibile si crea una carica elettrica, che a contatto con la luce trasforma i fotoni in elettroni. Questo insieme di energia viene conservata dagli elettrodi ed è proporzionale all'intensità della luce che la colpisce. Maggiore è la luce in arrivo e maggiore sarà la carica elettrica emessa; questa energia emessa dal sensore viene poi raccolta dal convertitore analogico/digitale, che la converte in dati numerici. Il processore legge i dati numerici e li converte in pixel  infine la memoria memorizza il file di immagine permettendo di poterlo visualizzare.
In conclusione osservo un'immagine a colori virtuale corrispondente alla forma degli oggetti posizionati sul piano di vetro.


Ecco riportati gli scansiogrammi.

Alcuni oggetti di infanzia 

Io con amici 

Io con amici 

venerdì 18 gennaio 2013

Sviluppo e stampa in camera oscura

Il giorno 12-01-13 siamo andati a scattare con l'aiuto del professore, dei ritratti di noi stessi.
Prima di scattare le fotografie abbiamo allestito un set di illuminazione per ottenere delle immagini abbastanza illuminate per il rullino che abbiamo usato: Kodak T-max 400. Questa pellicola è molto sensibile alla luce.
La settimana successiva in laboratorio, abbiamo sviluppato le foto. A gruppi siamo andati in camera oscura a estrarre il rullino della macchina fotografica.
Abbiamo avvolto il rullino nella spirale e successivamente inserito il tutto nella tank, contenitore contenente i liquidi di sviluppo arresto e fissaggio. Il primo passaggio è stato quello di inserire nella tank lo sviluppo e dopo aver rispettato i tempi indicati sulla confezione dello sviluppo. Abbiamo inserito prima l'arresto e poi il fissaggio. Infine abbiamo lavato la puleggia sotto acqua corrente. Abbiamo in questo modo ottenuto dei negativi da cui ricavare il positivo, appoggiando i negativi ottenuti, su carta fotosensibile ed esponendo alla luce per il giusto tempo di esposizione.
Singolarmente abbiamo poi "ingrandito" i nostri ritratti mettendo il fotogramma scelto nel cassetto porta negativo che grazie ad un ingranditore e dopo aver messo a fuoco l'immagine sul foglio di carta fotosensibile, lo abbiamo esposto alla luce per un tempo pari a quello già stabilito con delle prove.
Successivamente abbiamo eseguito i bagni di sviluppo arresto e fissaggio e per concludere il lavaggio. Abbiamo ottenuto così un immagine in bianco e nero, positiva del nostro ritratto.

Stampa per ingrandimento
Stampa per contatto








Lo strumento bianco è la spirale nella quale si avvolge il rullino
Lo strumento nero è la tank
Rullino Kodak T-Max 400 ISO che abbiamo usato per scattare le fotografie

sabato 22 dicembre 2012

Storia Della Fotografia

Durante questo periodo di lezione abbiamo appreso la Storia della fotografia; dalle prime tecniche di riprese cinematografiche fino alla PRIMA fotografia della storia studiandone i principali metodi di realizzazzione.
Gli argomenti che mi hanno particolarmente affascinato e incuriosito sono i seguenti:
- La tecnica di ripresa chiamata DIORAMA
- Dagherotipo e Calotipo

Il DIORAMA
Gli inventori del Diorama sono due pittori Charles Narie Bouton e Jacque Mandè Daguerre che nel giunio del 1822 danno vita al primo spettacolo. Simile al panorama, anche il diorama ha una pedana centrale, ma rotante che conferisce grande movimento allo spettacolo. Le tele vengono retroproiettate con degli effetti particolari in modo da suggerire affascinanti illusioni ottiche allo spettatore.




DAGHEROTIPO
Daguerre oltre ad aver inventato il Diorama insieme ad altri scienziati, faceva continui sforzi per ottenere grandi dipinti e da un po' di tempo si era messo alla ricerca di un metodo per fissare l'immagine della camera oscura con "l'azione spontanea della luce".
Daguerre lavorava sulla capacità di annerimento dei sali d'argento a contatto con una fonte luminosa.
Nel 1883 daguerre prosegui gli studi di Niepce, un grande scienziato, fino ad arrivare ad una soluzione. Nel 1897 si attesta infatti il primo Dagherotipo.
Esempio di daherotipo
Era riuscito ad ottenere un'immagine della realtà su una lastra d'argento sensibilizzata con vapori di iodio ed esposta alla luce all'interno di una camera oscura. Ma soprattutto aveva realizzato un'immagine stabile, bloccando la reazione chimica attraverso un fissaggio a base di cloruro di sodio.
Il 2 Agosto 1839 la Francia dona al mondo l'invenzione della fotografia.

PROCEDIMENTO DAGHERROTIPICO
- Pulitura e lucidatura di una lastra di rame argentata
- Sensibilizzazione della lastra con vapori di iodio
- Esposizione nella camera oscura
- Rivelazione dell'immagine invisibile attraverso i vapori di mercurio
- Fissaggio con iposolfito e asciugatura


Questo filmato illustra come si ottiene un'immagine con il Dagherotipo



CALOTIPO
Fox Talbot pochi anni prima aveva condotto una serie di esperimenti che lo avevano portato a risultati che gli sembravano simili a quelli di Dagurre.
Era giunto a realizzare dei negativi e poi dei positivi fotografici su carta sensibilizzata con cloruro d'argento e fissata con sale da cucina.
I risultati poi ottenuti, chiamati "photogenic drawings" erano immagini negative degli oggetti utilizzati, che venivano poi invertite, cioè stampate a contatto per divenire così positive.
Il 5 febbraio del 1841, Talbot era riuscito a perfezionare il suo procedimento; LO SVILUPPO DELL'IMMAGINE LATENTE, ovvero un trattamento chimico applicato sulla carta già esposta che riduce i tempi di rivelazione dell'immagine.


PROCEDIMENTO CALOTIPICO
- Sensibilizzazione di un foglio di carta con ioduro d'argento
- Esposizione in camera oscura
- Immersione del foglio in una soluzione di "giallo-nitrato d'argento" che agisce come rilevatore o sviluppo

Strumento utilizzato per catturare le immagini
- Fissaggio con iposolfito                                     

Esempio calotipo